Stefano Gatti

il futuro non è più quello di una volta ...

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Lifetime university

Non mi piace abusare di inglesismi ma a volte la capacità di sintesi della lingua inglese è irrinunciabile.
In "lifetime university" sono presenti concetti a cui tengo molto: la formazione continua, la stretta correlazione che ci dovrebbe essere tra ricerca e mondo del lavoro, la curiosità che non si dovrebbe mai perdere per tutta la vita, la capacità di mettere in discussione se stessi e le proprie idee periodicamente.

Mi piace citare a questo proposito un racconto che si narra avesse Einstein come protagonista

Sembra che un giorno il grande genio abbia proposto un test ai suoi studenti con una serie di domande già utilizzate in un esame precedente.
Qualcuno glielo ha fatto notare:

“Professore, i test sono uguali a quelli dello scorso anno”
“Non si preoccupi – sembra abbia risposto Einstein
– nel frattempo sono cambiate tutte le risposte”
In un contesto di vita molto dinamico e complesso come stiamo vivendo (senza dare giudizi di merito ma prendendolo come dato di fatto) dedicare un parte del proprio tempo ad osservare e studiare l'evoluzione dei saperi che più ci riguardano da vicino diventa sempre più un investimento per il proprio futuro professionale, personale e relazionale.

Ritengo in fondo che continuare ad "imparare" tutta la vita sia una forma di rispetto e di amore sia verso se stessi che verso gli altri perchè come scrive il futurologo americano Alvin Toffler:
"L'analfabeta del ventunesimo secolo non sarà colui che non è in grado di leggere e scrivere, ma colui che non è in grado di imparare, disimparare e imparare di nuovo"
 In questo senso credo che le forme di apprendimento distribuite e in distanza contribuiscano e contribuiranno sempre più ad accelerare l'autoformazione continua. Ritengo particolarmente interessante l'esperienza di molte università, soprattutto d'oltreoceano, che stanno portando on-line contenuti culturali eccellenti (su tutti l'esperienza, a cui partecipo, di Coursera) creando grandi comunità di condivisione della conoscenza