Stefano Gatti

il futuro non è più quello di una volta ...

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Sistemi complessi

 
Il viaggio nel mondo dei sistemi complessi mi vede curioso turista da ormai qualche anno.
 
Tutto è partito grazie a quella serendipità, il cui potere sta crescendo esponenzialmente con le "connessioni" della rete.
 
La crescente dinamicità e il sempre più elevato numero di relazioni presenti nelle organizzazioni  mi ha portato a riflettere sulla effettiva correttezza di alcuni comportamenti e strategie in uso, spesso privi di una visione sistemica ma "infarciti" di una miope sicurezza riduzionistica.
 
In questo senso la conoscenza dei sistemi complessi mi ha aiutato a non cadere in false illusioni sulla prevedibilità di molti eventi futuri senza comunque perdere quella fede nel metodo scientifico che è la base di ogni ricerca anche e soprattutto nell'ambito della complessità.
 
Punto di riferimento assoluto, almeno a livello italiano, nella divulgazione degli studi sui sistemi complessi è Paolo Magrassi la cui lucidità mista a una sana dose di realismo emerge in quello che è il miglior punto di partenza per un approfondimento dei i sistemi complessi. Qualcosa di ancora più sintetico ma non privo di una sua consistenza sono le quattro pagine sulla complessità che Magrassi ha condiviso qui.
 
Un percorso più accademico ma comunque suggestivo e valido sui sistemi complessi è quello disegnato dal Alberto De Toni e Luca Comello in "Viaggio nella complessità" . 
 
Estremamente creativo è anche il "laboratorio collaborativo" Complexlab, i cui approfondimenti sono ricchi e stimolanti.
 
In particolare sullo studio del progetto (e delle relative pratiche di gestione) come sistema complesso si concentra in questo periodo la mia personale attenzione.