Il project manager e l’arte di manutenzione degli archi nella rete del progetto

Non sono certo il primo a modellizzare un progetto come rete composta di nodi, cioè le persone che compongono il team di progetto, e di archi, cioè le relazioni tra le persone del progetto.
In questa struttura a rete sono molte le variabili che influenzano la buona riuscita di un progetto. La qualità dei nodi innanzitutto! E questa è una variabile su cui non sempre il project manager ha leve da usare per differenti motivazioni esogene ed endogene al progetto stesso.
Ma è sugli archi e quindi sulla topologia della rete che vorrei soffermarmi per ipotizzare come un project manager possa influenzare il positivo andamento di un progetto.
Alzare il grado medio della rete (numero medio di archi che escono da un nodo) è per esempio uno dei compiti  più critici per il project manager perchè ha a che fare con gli aspetti comunicativi che ho già approfondito in un precedente post.
Abbassare il diametro medio della rete (media dei cammini più brevi tra 2 nodi qualsiasi) è un’altra sfida che deve vivere ogni giorno il “povero” project manager.
Entrambi questi aspetti hanno a che fare con la topologia della rete del progetto e credo proprio su questo aspetto spesso si giochi il successo dei progetti.
Se si vuole visualizzare concretamente come la topologia di una rete possa influenzare la diffusione dei fenomeni all’interno della rete stessa consiglio due concreti e simpatici esempi:
- qui si vede come varia diffusione di un incendio a seconda della topologia della disposizione di nodi.
- in questo esempio più sofisticato  si possono controllare diverse variabili, tra le quali il grado medio della rete, per verificare la differente diffusione di un fenomeno.

E’ proprio nella dinamica del progetto, visto come rete, che il project manager riesce a innescare quell’effetto contagio “positivo”, tipico della struttura a rete.
Ma, come ci spiega la teoria del contaggio (e che potete sperimentare praticamente giocando con i link proposti sopra) questa svolta avviene non linearmente ma sempre superando una soglia di una delle variabili strategiche della rete, grado e diametro della rete in primis.
Chiamare questo effetto contagio “flusso” di progetto mi sembra naturale così come parlare di “condivisione” quando si incide sul grado e sul diametro della rete di progetto.

In questo senso vedo il project manager come un grande manutentore di archi nella rete di progetto nel senso più completo: non solo si deve curare della presenza di questi archi ma anche della loro qualità e della loro bidirezionalità.

Si potrebbe poi anche parlare della rete delle reti di progetto (cioè i programmi e i portfolio) e di come in un ambiente non lineare per definizione i modelli agili meglio si adattano ma di questo ho già scritto e magari in futuro ri-scriverò …

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