La cultura del dato

Mesi fa, Alberto ed io “siamo giunti indipendentemente alla stessa conclusione: c’è qualcosa che non quadra, nel nostro mondo di dati e algoritmi.

Da una parte, abbiamo libri tecnici straordinari, scritti da esperti di dati per altri esperti di dati. Vogliamo capire come funzionano le più complesse architetture di reti neurali, nei più recenti framework e librerie? C’è l’imbarazzo della scelta. Ci interessa l’interpretabilità dei modelli di machine learning? Anche qui le opzioni non mancano, alcune anche free. E l’elenco delle nuove tecnologie e relativi materiali formativi può diventare quasi infinito.

Perché quindi la Data Science e l’AI stanno spesso deludendo le aspettative? Io direi che si è rotto qualcosa nel mezzo, un po’ come dice Sinek. Non è la tecnologia a mancare e nemmeno la visione: è la cultura, quell’elemento impalpabile ma fondamentale che facilita l’esecuzione di una data strategy efficace.”

Questa è un sintesi del perchè abbiamo scritto “La cultura del Dato”. Se volete approfondire in dettaglio i perchè potete farlo leggendo l’intero articolo di presentazione scritto da Alberto di cui condivido anche le virgole.

Per acquistarlo potete farlo online su tutti i siti più noti e “nelle migliori librerie” come per esempio

FrancoAngeli (cartaceo e digitale)

Amazon (cartaceo e Kindle)

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Mondadori

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