Stefano Gatti

il futuro non è più quello di una volta ...

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Qualità

La qualità è stata un'attività molto importante nel mio lavoro tra la metà degli anni '90 e la metà degli anni 2000.

Ho avuto esperienze significative all'interno di aziende di produzione e di erogazione servizi sia per quanto riguarda la qualità di prodotto che per la qualità di sistema.

Se dovessi in estrema sintesi definire qual'è stato "il regalo" più importante del mio impegno in questo settore posso sicuramente indicare l'approccio sistemico alla realtà aziendale contro un limitante e imperante approccio riduzionistico.

Il concetto di "sistema qualità", o espresso in termini più popolari le norme ISO9000, hanno avuto, almeno nel panorama italiano, il merito di creare un contesto organizzativo più strutturato ed efficiente per quel vasto strato di aziende medio-piccole di cui è ricca la nostra economia (ma non tutti  hanno saputo coglierne l'opportunità ...).
Ho avuto la fortuna in questo senso di vivere in prima persona l'evoluzione positiva del sistema qualità in due aziende in crescita (di dimensione medie) sia nel settore industriale che in quello dei servizi. I risultati sono stati interessanti e il valore aggiunto è stato molto alto nel medio-lungo periodo soprattutto perchè il "commitment" dei vertici aziendali non è mai mancato.
Certamente negli stessi anni ho vissuto dal di dentro (in una grande azienda multinazionale) e dal di fuori (come Cliente o Fornitore di molte aziende di varie dimensioni) gli aspetti più "esteriori", burocratizzanti e vuoti che hanno rappresentato il lato "B" di quella rivoluzione copernicana che avrebbe potuto essere la Qualità ma che, a mio parere, in un bilancio definitivo non è stata.

Oggi, come scrive nella prefazione di "Oltre i sistemi qualità" Claudio Peri,"la cultura promossa dalle norme ISO corrisponde ad una cultura del management superata: meccanicistica, troppo formale, troppo rigida per far fronte alle esigenze dei moderni sistemi organizzativi, che sono in continua evoluzione e destrutturazione". 

Un trend ormai in atto da diversi decenni ha portato e sta portando l'umanità verso un più alto livello di globalizzazione e di complessità di relazioni e di sistemi. Il mondo organizzativo aziendale non è rimasto immune da questo cambiamento e anzi ne è stato, per molti versi un anticipatore. Il doversi muovere in una realtà molto più dinamica e meno "solida" ha reso l'organizzazione aziendale meno adatta all'integrazione con i sistemi classici di gestione della qualità più adatti a gestire processi che progetti (staticità contro dinamicità). In questo senso da un lato la gestione dei progetti (con un graduale e lento passaggio da strutture organizzative strettamente gerarchiche a strutture a matrice più dinamiche e adattive) e dall'altro gli innovativi e ancora poco diffusi sistemi integrati di gestione dei rischi costituiscono a mio modo di vedere il superamento in senso "hegeliano" dei sistemi qualità.

E soprattutto nella gestione di progetti si svolge la mia attuale "sfida" lavorativa.